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Martedì, 23 Febbraio 2010 10:05

Palazzo Chigi ad Ariccia

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Palazzo ChigiPalazzo Chigi è situato nel centro storico di Ariccia, precisamente nella principale piazza chiamata piazza di Corte.
Il palazzo inizialmente era in possesso dei signori Savelli, successivamente, nel 1661, venne acquistato dalla famiglia Chigi che comprendeva Agostino Chigi che era il nipote del Papa Alessandro VII e principe di Farnese, il cugino Cardinale Flavio e lo zio Mario. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Palazzo Chigi ...Scelsero di acquistare il palazzo proprio per la vicinanza a Castel Gandolfo, sede delle villeggiature papali. Tra il 1664e il1672 il palazzo venne trasformato in una dimora Barocca con progetto affidato a Gian Lorenzo Bernini che usufruì dell'aiuto del suo allievo Carlo Fontana. Oltre al palazzo, il Bernini fu incaricato di ristrutturare totalmente il borgo e Piazza di Corte, in particolare venne realizzata

 

la Colleggiata di Santa Maria Assunta.

Al Palazzo venne data una tinta color grigio-azzurro come per voler riprendere il "colore dell'aria", tinta che possiamo vedere anche attualmente sul palazzo.

L'edificio al suo interno dispone di una vasta collezione di dipinti sculture ed arredi provenienti da diverse dimore di faglieglia e risalenti maggiormente al XVII secolo.



Ci sono diverse stanze e luoghi che si possono visitare all'interno del palazzo e sono il Piano terra ed il Piano Nobile.


Nel Piano terra troviamo:


La sala dell'archibugio, nome che deriva dalla grande spingarda risalente al '500 e proveniente Castel Sant'Angelo. La sala presenta diversi quadri trai quali Un ritratto di Agostino Chigi e svariate vedute di vari paesaggi: veduta di un casale, veduta di Roma dal Gianicolo, Veduta di Nettuno e due vedute della villa Cetiale a Siena. Inoltre è presente una rara e importante incione con il ritratto del brigante Gasperone.

Sala cancroLa sala del Cancro: Interessante il soffitto che troviamo in questa stanza, colmo di uccelli rapaci con al centro  il segno zodiacale del cancro, particolare da cui deriva il nome della sala. Sulle pareti troviamo diverse opere create per volontà e collaborazione di Domenico Paradisi, Michelangelo Ricciolini e Francesco Simonot  nelle quali rappresentarono scene della Gerusalemme liberata. Sopra la porta di

 

accesso è posta un’opera raffigurante una veduta  attribuita  a Jos de Momper .


La sala delle Carte cinesi: Il nome proviene dal parato in carta stampata con motivi cinesi. Le opere che troviamo sulle parete sono tutti ritratti di famiglia. Tra le finestre della sala si trova una suggestiva replica del busto di Alessandro VII creato da Giuseppe Mazzuoli,  busto che troviamo anche nella galleria di Palazzo Chigi in forma originale.


Sala  delle Carte a Cimatura: In questa sala continuano le opere di famiglia tra le quali spicca per un’elevata qualità del dipinto il ritratto di Sigismondo Chigi. La caratteristica fondamentale di questa stanza sono le rare carte del ‘700 con effetti di velluto e stoffa.


Camera dei Gemelli:  Come la sala del Cancro, la camera dei Gemelli  è decorata sul soffitto  con volatili, ed al centro il segno dei Gemelli da cui prende nome la stanza, attribuito a Pietro Mulier detto “il Tempesta”.  La camera dei Gemelli fu la camera da letto di Marian Berry Chigi moglie di Sigimondo Chigi. Molto particolare è il letto a baldacchino “alla duchesse” del ‘700.


Camera rossaLa Camera Rossa: Il nome di questa stanza deriva dalle stoffe rosse damascate poste sul letto a baldacchino. Questa inizialmente fu la camera da letto del Cardinal Flavio I in seguito divenne di Ludovico Chigi. Sulle pareti sono poste diverse opere che ritraggono svariati personaggi tra i quali Flavio I, Clemente IX, ( di Giovanni Maria Morandi) e  Benedetto XIV ( di Agostino Masucci). Tutti i quadri

 

sono decorati da cornici in legno intagliato e in raso rosso attribuite al Chicari.


Anticamera:  La caratteristica di questa stanza sono le pareti rivestite da cuoi di Cordova. Nella sala sono presenti diverse opere come il ritratto di Clemente IX Rospigliosi, ritratto del Cardinale Sigismondo Chigi e un suggestivo disegno attribuito a Giovanni Paolo Schor o al Bernini.


Il cucinone
: Nell’ala est del Piano terra troviamo il cucinone, inizialmente destinato all’amministrazione. Attualmente riserva ancora le antiche posate in legno ed una cucina in ghisa risalente ai primi del ‘900. In questa stanza venne girata una scena de "L’ avaro” con Alberto Sordi.


Nel Piano nobile del palazzo troviamo altrettante sale da poter visitare:


La Cappella
:  Le pareti sono rivestite in cuoio, sopra l’altare possiamo vedere un dipinto a guazzo raffigurante S. Francesco di Sales e S. Tommaso da Villanova realizzato da di Raffaello Vanni . Molto importante è la famosa sanguigna autografata dal Bernini che raffigura S. Giuseppe con il Bambino. L’armadio a muro che troviamo nella sala contiene molte reliquie del XVII e XVIII secolo.


Sala da pranzo d’inverno: La sala è adornata da diversi quadri sulle pareti, tutti ritratti dei Borghesi che avevano una parentela con Chigi .


Sala pranzo estateSala da pranzo d’estate: Chiamata cosi perché nei soggiorni estivi dei Chigi veniva adibita a sala da pranzo, ma in altre situazioni ha fatto da scenario per manifestazioni teatrali. Una parte della sala è decorata con cuoio verde ed arancio mentre l’altra parte è decorata a tempera con allusione ad un’uccelliera e ad un panorama verso Roma e Genzano realizzate da Annibale Angelini nel 1857.

 

Altri decori sono la veduta di Ariccia sulle pareti laterali e un ritratto di Ludovico Loreti. L’opera più importante che troviamo nella sala è il “ Vaso Chigi” trovato da Sigismondo Chigi duranti alcuni scavi a Castel Porziano. Il “Vaso Chigi” in marmo venne restaurato da un importante restauratore di Roma del ‘700: Bartolomeo Cavaceppi.


Stanza delle suore
: Inizialmente le pareti di  questa camera erano  decorate con il cuoio, come la maggior parte delle altre sale, successivamente venne ridecorata a tempera.  Ad arredarla vari quadri con ritratti delle suore della famiglia Chigi, quasi tutte figlie di Agostino Chigi e Maria Virginia Borghese.
Sopra la porta di accesso alla camera verde troviamo disegnato un paesaggio attribuito a Jos de Momper.


StudioStudio del principe Don Mario: In questa stanza sono conservati  oggetti di gran valore appartenenti al principe Mario Chigi e a sua moglie Antonietta Sayn Wittegenstein  come fotografie e stampe.  Molto importante è un mobile donato dal cardinal Crescenzi  ad Alessandro VII.
Le pareti sono decorate da quadri del ‘700 che ritraggono Sigismondo Chigi e un modello in gesso

 

di Maria Flaminia Odescalchi.

La galleria: Nel lato sinistro della galleria sono poste diverse sculture di Sigismondo Chigi, di Alessandro VII ( scolpite da Giuseppe Mazzuoli ),  del Cardinale Flavio I (scolpita da Bernardo Fioriti ).
Nel lato destro sono posti busti di vari imperatori ed imperatrici tra cui  Adriano e Settimio Severo (scolpiti da Orfeo Boselli ).
Tra un busto e l’altro ci sono delle cassapanche in legno con il decoro dell’arma Chigi Borghese  risalenti al XVII secolo e realizzate da Antonio Chicari. I decori invece furono eseguiti da Camillo Saracini.
La galleria presenta inoltre delle nicchie nelle quali sono posti dei busti in gesso, copie di busti romani originali.

Camera verdeLa camera verde: Il nome della stanza ovviamente deriva dalle stoffe e il cuoi color verde che decora la stanza. Anche questa fu scenario del  film “Gattopardo”  ( camera da letto della Principessa Salina). Nella realtà questa fu la camera da letto di Maria Virginia Borghese, successivamente ospitò anche la principessa Maria Bariatinsky esiliata dalla Russia dopo il 1918.

 

Al centro della stanza troviamo il letto a baldacchino alla “duchesse” sempre di colore verde. In fondo troviamo posto sulla parete in ritratto ovale a tempera  di Anna Bariatinsky.Altri ritratti che adornano la camera sono quello di Caterina Holsteinbeck Bariatinsky con i figli Ivan Ivanovich ed Anna Ivanovna .

Stanza dell'AriostoStanza dell’Ariosto:  In questa stanza troviamo la decorazione più importante di tutto il palazzo, sia per la poesia che riesce ad esprimere sia per la qualità pittorica pre-romantica.  I grandi pannelli pittorici sono opera  del più grande talento del 700 a Roma: Giuseppe Cades. I grandi monocromi che troviamo su alcune pareti raffigurano la Grecia Vetus e l’Italia Nova .


La camera rosa: Il nome della stanza proviene ovviamente dal colore rosa che prevale nella camera. Al centro di questa c’è un baldacchino in stile impero. I ritratti che troviamo in questa stanza raffigurano Antonietta e Frederick Sayn Wittgenstein  ( realizzati da Xawer Kavnievsky ). Altro ritratto è di Mario Chigi ma realizzato in forma ovale da MAghelli.  Alla sinistra del letto troviamo due acquerelli che raffigurano Antonietta e Frederick  realizzati da Alessandro Petrovith Sokolov.  Antoniette è raffigurata anche in altri quadri disposti sulla parete di fondo insieme a suo figlio Agostino Chigi.


Altre stanze visitabili nel palazzo sono la Camera dei paesaggi, il Salone giallorosso, la Stanza delle belle, la Camera grottesche, la Sala maestra, la Sala del trucco e la farmacia.

 

Parco ChigiIl Parco di Palazzo Chigi


Congiunto al retro di Palazzo Chigi troviamo un grande e suggestivo parco verde di 28 ettari. Il grande parco conserva una ricca vegetazione con piante antichissime, reperti archeologici, manufatti del XVII secolo e fontane. Tra i monumenti che troviamo di rilevata importanza è l’Uccelliera costruita dai Savalli

 

e un monumento di età tiberiana del propretore della Mesia.
Inizialmente il parco era un’area destinata alla caccia ed era chiamato “Barco”.




Orari di apertura di Palazzo Chigi ad Ariccia:


Il Piano Nobile:

Orario estivo ( 1 Aprile – 30 Settembre )
Martedì – Mercoledì – Giovedì – Venerdì  ore 11.00-16.00-17.30
Sabato - Domenica - festivi , ore 10.30 - 11.30 - 12.30 - 16.00 - 17.00 - 18.00 - 19.00


Orario invernale (1 Ottobre-31 Marzo )
Martedì – Mercoledì – Giovedì – Venerdì ore 11.00 – 16.00 – 17.30
Sabato – Domenica – festivi, ore 10.30 – 11.30 – 12.30 – 15.00 – 16.00 – 17.00 – 18.00


Stanze del Cardinale:


Orario estivo ( 1 Aprile – 30 Settembre )
Sabato – Domenica – festivi, ore 10.00 – 13.30 e 15.30 – 19.00


Orario invernale ( 1 ottobre – 31 marzo )
Sabato – Domenica – festivo, ore 10.00 – 13.30 e 15.00 – 18.30


N.B. La biglietteria chiude mezz’ora prima dell’apertura alle visite.


Museo del barocco:


Orario estivo ( 1 Aprile – 30 Settembre )

Martedì – Mercoledì – Giovedì – Venerdì  - Sabato - Domenica , ore 10.00 – 13.00 e 15.30 – 18.30


Orario invernale ( 1 Ottobre – 31 Marzo )

Martedì – Mercoledì – Giovedì – Venerdì  - Sabato – Domenica, ore 10.00 – 13.00 e 15.30 – 18.30


N.B. La biglietteria chiude mezz’ora prima dell’apertura alle visite.


Il Palazzo rimarrà chiuso il: Lunedi, 1° gennaio,  9 Febbraio, Pasqua, 1° maggio, 15 Agosto, 25 Dicembre


Biglietti:


Visita guidata al piano nobile: 7€/ridotto 4€/scolaresche dai 6 ai 18 anni 4€


Ingresso alle Stanze del cardinale:5€/ridotto 2€/ scolaresche dai 6 ai 18 anni 2€


Visita guidata alle Stanze del Cardinale solo per gruppi prenotati: 5€


Ingresso Museo del Barocco Romano:7€/ridotto4€/ scolaresche dai 6 ai 18 anni 2€


Visita guidata al Museo del Barocco Romano solo per gruppi prenotati:7€


Ingresso Mostra temporanea:7€/ridotto4€/ scolaresche dai 6 ai 18 anni 2€


Visita guidata alla Mostra temporanea solo per gruppi prenotati:7€



Per informazioni riguardanti Palazzo Chigi ad Ariccia e prenotazioni , contattare il seguenti numero telefonico:+39 06 9330053, o mandare una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




Alberigi Manuela

 
Letto 2542 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Dicembre 2014 10:33

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