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Giovedì, 21 Ottobre 2010 15:11

Simone Cristicchi in anteprima nazionale con “Li romani in Russia” ad Ariccia

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Cristicchi ad Aricccia Grande anteprima nazionale al Teatro Bernini di Ariccia venerdì 22 ottobre alle 21. Simone Cristicchi, artista poliedrico ed impegnato, porta in scena “Li romani in Russia. Racconto di una guerra a millanta mila miglia” di Elia Marcelli, con la regia di Alessandro Benvenuti. L’adattamento teatrale è di Marcello Teodonio, con le musiche e sonorizzazioni di Gabriele Ortenzi/Areamag, disegno luci di Daniele Facco, datore luci Stefano Iacovitti, fonico Michele Ranieri, costumi Sara Quattrini, aiuto regista Chiara Grazzini, produzione Big Fish...

 
“Li Romani in Russia” è il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi, che debutterà nella prossima stagione teatrale 2010-2011. Si tratta di un monologo dal forte impatto emotivo, che racconta la guerra attraverso la voce di chi l'ha vissuta in prima persona. Un teatro “civile” che non dimentica la lezione dei grandi esponenti del teatro di narrazione (Paolini, Celestini, Perrotta), ma si presenta “nuovo”, soprattutto nella forma, utilizzando la metrica dell'Ottava classica (quella delle grandi opere dell'epica) e il dialetto romanesco, a rendere il racconto ancora più schietto e veritiero. Il testo del grande poeta Elia Marcelli, seppure poco conosciuto, è considerato un capolavoro della letteratura, e apprezzato da scrittori come Mario Rigoni Stern (Il Sergente nella Neve) e Giulio Bedeschi (Centomila Gavette di Ghiaccio).

Simone Cristicchi  con “Li romani in Russia” ad Ariccia – il dramma della Campagna di Russia

Simone Cristicchi, per la prima volta da solo sul palco offre al pubblico l'anteprima dello spettacolo, uno “studio” sul testo, interpretando questa tragica epopea dall’inizio alla fine attraverso i suoi momenti salienti, dove, sullo sfondo del dramma e della tragedia della ritirata di Russia, trovano spazio anche momenti ironici e divertenti. Uno spettacolo capace di coinvolgere tutte le generazioni, per raccontare una delle pagine più drammatiche della nostra storia, che non deve essere dimenticata. Partito per la Russia con la Divisione Torino ancora diciottenne, il soldato di fanteria Rinaldo Cristicchi, sarà uno dei pochi reduci a tornare nella sua città. Rinaldo, per tutta la sua vita, ha sempre voluto tacere, non ha mai voluto raccontare a nessuno questa storia. Simone Cristicchi a distanza di  anni si documenta, legge, si informa: e scopre il motivo di quel silenzio durato tutta una vita, il silenzio di Nonno Rinaldo, l’oblio caduto sulla sua memoria, sui ricordi della Campagna di Russia (1941-1943), una guerra di invasione senza pretesto. I treni del regime che portarono via una generazione sorridente, giovane, sicura di tornare, perché la propaganda fascista inganna sulla realtà della spedizione. E la “passeggiata” che si trasformò in tragedia: armi, abbigliamenti e viveri insufficienti, inadeguati, ridicoli. Rimangono solo fame, freddo, paura. Una disfatta: partono 220.000 ragazzi, ne tornano 20.000. Un grande poeta romanesco, Elia Marcelli (1915-1998), è tra i pochi che riportano a casa il freddo, il dolore, la rabbia. 

Simone Cristicchi  con “Li romani in Russia” ad Ariccia – il dovere di raccontare, per non dimenticare

Sceglie la poesia, per dare a questi ricordi la forma più alta ed eterna. E sceglie il dialetto, per costruire questa memoria con tutta la verità della lingua che si parla. Ne viene fuori il poema Li Romani in Russia, uno straordinario affresco epico in ottave classiche, che ricostruisce passo passo la spedizione: la partenza, il viaggio, i combattimenti, la neve, i soldati, i muli, il nemico; la solidarietà, il cameratismo, l’egoismo; il rispetto del proprio dovere, sempre; la ritirata, la disfatta; la morte. E la solitudine e la disperazione di chi sopravvive. La storia di questi ragazzi (Nino, Peppe, Mimmo, Nicola, e soprattutto Giggi, l'amico fraterno della voce narrante), è raccontata rispettando assolutamente la verità della storia, alternando i registri stilistici, dal grottesco al lirico, dal narrativo al tragico, facendo rimanere il racconto costantemente sul livello d'una immediata leggibilità.
Per info e prenotazioni 345/9615409 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

- Stefano Corradi -
Letto 817 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Marzo 2011 10:49

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