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Mercoledì, 23 Novembre 2011 22:08

Il Salotto del Vino e il marchio MadeWineLazio a Marino

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Le cantine d’eccellenza del Lazio e tutti i protagonisti del mondo del vino regionale si sono incontrati a Marino e hanno gettato solide basi per portare avanti un progetto di valorizzazione dei già pregiati vini laziali. “MadeWineLazio” è il marchio e programma che è stato presentato nell’esclusivo “Salotto del Vino” Gotto d’oro in via del Divino amore a Marino. E’ stata proprio l’azienda Gotto d’oro, infatti, ad ospitare il primo importantissimo appuntamento organizzato dall’Associazione culturale Bacco Jazz.

Si è presentato un marchio e un programma, costruito per fare breccia direttamente all’obiettivo prefisso: mettere i migliori vini del Lazio in cima alle carte dei vini dei più rinomati locali romani e dell’hinterland. E non è tutto. I vini del Lazio dovranno essere proposti e suggeriti alla medesima stregua dei vini d’eccellenza delle altre regione perché in concreto non temono rivali.   

MadeWineLazio - Il mercato dei vini del Lazio in espansione

“Il vino laziale vale il 16 per cento del mercato nazionale – ha detto Ernesto Marchese di Nielsen, leader mondiale nelle ricerca di mercato  -  e sta crescendo meglio, circa il 7 per cento, di quanto non cresca il mercato generale del vino”.

Questi dati dimostrano che i vini del Lazio hanno già iniziato a camminare con le loro gambe, ma adesso, nell’immediato, hanno bisogno di un grande e concreto incoraggiamento.

“Mettere i vini laziali sulle tavole della grande e storica ristorazione romana è il primo obiettivo che intendiamo perseguire coesi – ha detto il presidente Gotto d’oro Luigi Caporicci –  questo significa che saremo noi cantine a muoverci di comune accordo per far degustare i nostri vini. Il motivo che mi ha da subito convinto ad aderire al MadeWineLazio promosso dall’associazione culturale Bacco Jazz è proprio la concretezza dell’azione. Grazie alla stampa, agli esperti di vino, a noi cantine e soprattutto ai nostri auspicabili futuri supporters potremo superare un ingiustificabile periodo di riflettori spenti che hanno subito i nostri grandi vini”.

E’ il momento, dunque, che anche le istituzioni facciano la loro parte. E finalmente il Lazio potrà essere apprezzato alla medesima stregua dei vini toscani, siciliani, sardi o pugliesi .


Letto 1104 volte Ultima modifica il Mercoledì, 12 Novembre 2014 11:01

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