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Lunedì, 13 Ottobre 2008 00:00

Piante nocive al lago

Scritto da  Daniele Antonini
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Il coordinatore dei Verdi dei Castelli Romani Andrea Tupac Mollica dichiara in una nota diramata ai cittadini e alle autorità: “L’invasione dei fiori di loto che minaccia di soffocare il Lago di Nemi può essere fermata solo ricorrendo allo sradicamento delle piante, dragando la porzione di lago interessata. Si tratta di un intervento non complesso ma certamente impegnativo, che va condotto con meticolosità, poiché queste piante hanno la capacità di rigenerarsi anche a partire da piccoli frammenti”.

Infatti dopo aver chiesto un parere tecnico ai professionisti del settore la risposta è stata chiara e decisa. Andare ad intraprendere una lotta chimica contro questa specie vegetale sarebbe un'operazione lunga e soprattutto pericolosa per il bene dello specchio lacustre e delle creature che lo abitano. Infatti i Fiori di Loto sono particolarmente tenaci e resistenti e questo porterebbe a dover usufruire di un'enorme quantità di diserbante per arrivare al fine voluto.

Questo problema, apparentemente non importante e di poco rilievo, conclude il coordinatore ai Verdi dei Castelli Romani, ci fa però comprendere quanto sia delicato e fragile l'ecosistema del nostro territorio dei Castelli Romani ed in particolare quello del lago di Nemi.
Il bisogno primario è quello che ognuno si assuma le proprie responsabilità e i propri doveri. Infatti spetta a chi di dovere controllare la stabilità di questo fragile ecosistema ma anche gli stessi cittadini devono, con volontà e, volendo, spirito di sacrificio, adottare comportamenti adatti e rispettosi dell'ambiente, così da preservare quello che di magnifico la natura ha donato ai cittadini dei Castelli Romani. 

Letto 1177 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Novembre 2014 15:22

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