Quest’oggi la redazione di Guida Castelli Romani si occuperà di artigianato, con particolare attenzione al settore dei gioielli fatti a mano. Nella nostra ricerca e conoscenza delle aziende del territorio abbiamo scelto Diana Dietrich, giovane artista e imprenditrice, che conduce la sua attività a Genzano di Roma, per raccontarvi cosa si cela dietro gli oggetti che indossate.
Come racconta Diana Dietrich i materiali usati possono essere tanti a seconda della specializzazione che l’artigiano ha intrapreso nel suo percorso, andiamo ora a scoprire quali sono i prediletti che utilizza la nostra ospite per le sue opere. “Preferisco usare argento 925, al naturale o rodiato o bagnato nell'oro giallo o rosa a seconde delle esigenze e cristalli Swarovski – prosegue nella sua spiegazione la fantasiosa Diana- la tecnica è una mia personale rielaborazione della filigrana classica. La filigrana nasce come saldatura pulita di più segmenti di metallo fino a formare una figura precisa, non potendo saldare io ne ho creata una tutta mia, eliminando totalmente la saldatura e creando con un unico filo la struttura esterna dentro la quale poi "tesso" la mia filigrana che somiglia a una morbida rete dentro la quale posso inserire gli Swarovski e quindi il colore. Questa è una grande novità per la filigrana che prima prevedeva l'incastonatura delle pietre e quindi poco gioco di colore! I fili d'argento mi vengono spediti da una fabbrica di Arezzo che è la patria della minuteria in argento”.
Chiediamo alla signorina Dietrich anche di dare qualche consiglio per gli appassionati e gli acquirenti di pezzi artigianali al momento dell’acquisto. “Ogni pezzo finito deve necessariamente essere punzonato ovvero deve riportare la percentuale di argento (925 o 800) o oro ( 24K,18K,14k) – precisa la giovane artigiana -. Oltre a questa punzonatura solitamente c'è anche il bollo dell'orafo, una sorta di numero di matricola che viene assegnato a ogni orafo e che quindi riconduce il pezzo all'artigiano che lo ha fatto."
Poi è diventata sempre di più una passione, volevo imparare, volevo creare, quindi una volta diplomata ho fatto un corso da orafo costruttore e poi un altro ancora … quindi ho iniziato la gavetta, ho frequentato tre laboratori e ho rubato tanto con gli occhi. poi ho capito che senza un laboratorio non potevi fare pratica e senza la pratica perdi la linea, la postura e mi sono reinventata. Ho studiato e rielaborato la filigrana finché sei anni dopo sono arrivata alla mia tecnica! Ora sono un mago del filo, tutto il resto non lo so più fare,ho perso tutta la manualità che avevo con lima e seghetto,ma col filo sono un mostro! riesco a fare qualsiasi figura e sono arrivata anche al tridimensionale (immensa vittoria!!) da lì poi mostre, OroCapital a Roma e Macef a Milano, sono stata invitata a partecipare a mostre in giro per il mondo, emirati arabi, Londra, Berlino,
New York dove per avere il made in Italy mi offrivano lo stand gratuitamente ma viaggio,vitto e alloggio erano a mie spese ergo dopo molte rinunce ho deciso di fare qualcosa di più piccolo, di più mio. Per la prima volta ho messo la mia firma,la mia faccia sui miei gioielli (che prima erano sempre venduti da altre gioiellerie) aprendo il mio negozio! Non è il periodo migliore per aprire un'attività ma ci dovevo provare! Dopo un anno posso dire che ho fatto bene! Ho dovuto rinunciare a tanto ma era il mio sogno! dovevo farlo! Grazie all'insistenza della mia mamma che ha sempre creduto in me, molto di più di quanto ci credessi io, e al prestito del mio papà ce l'ho fatta!”.
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