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Giovedì, 17 Settembre 2009 00:00

La leggenda di Ippolito ad Ariccia

Scritto da  Roberta
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La leggenda di Ippolito ad Ariccia Gli scrittori antichi narrano di Ippolito, figlio di Teseo re di Atene, che si dovette rifugiare nel fitto della selva che allora ricopriva il Vulcano Laziale, in cui Ariccia è situata, per sfuggire alle ire della matrigna Fedra, invaghitasi di lui. Durante la fuga alcuni mostri marini spaventarono i cavalli del suo cocchio che, imbizzarritisi, lo trascinarono per dirupi e rovi, tanto che Ippolito ne rimase completamente scorticato...



...La dea Diana che abitava il bosco Arriccino, si impietosi, lo aiutò con l'aiuto di Esculapio e gli fornì una nuova identità. Ippolito divenne così Virbio, nome col quale fu venerato nei secoli come divinità minore. In altri miti Virbio (Ippolito) viene considerato nemico della dea Diana. Poichè Diana è il principio femminile dell'esistenza in funzione del rinnovamento della specie nella Libertà! Mentre in alcuni antichi miti Virbio è colui il cui scopo è stroncare quella Libertà! E' il Potere di Avere che vuole mettere il rinnovamento della specie sotto una gabbia le cui sbarre sono fatte dalle sue regole, dalle sue leggi, dai suoi condizionamenti. Il peso che opprime lungo il cammino verso la Libertà un tempo si chiamava Virbio.
 
 - Roberta Ercolani -
Letto 3864 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Marzo 2011 10:34

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