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Mercoledì, 20 Giugno 2012 15:07

Intervista a Vittorio Cassese - La Cosa non mi Riguarda

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Primo appuntamento con la rubrica di Guida ai Castelli Romani dedicata ai giovani scrittori del territorio. Un appuntamento che vedrà la nostra redazione proporre alla vostra attenzione le poesie o i racconti che gli autori castellani producono e che è nostra intenzione far conoscere tramite la nostra guida. La valorizzazione del territorio non passa solo attraverso la natura, la storia o il commercio ma soprattutto attraverso il materiale umano di cui i nostri bei Castelli sono ricchi. La nostra rubrica è aperta a tutti i poeti o scrittori o aspiranti tali che hanno pubblicato i loro scritti e che abbiano voglia di cogliere Guida Castelli Romani come vetrina per farsi conoscere. Quest'oggi abbiamo come ospite Vittorio Cassese autore della raccolta "La cosa non mi riguarda".

Oggi incontriamo Vittorio Cassese, giovane autore del libro "La cosa non mi riguarda".
Vittorio nasce il 7 maggio 1978 a Roma ma vive stabilmente a Genzano di Roma ormai da molti anni.

Redazione: Vittorio questa è la tua prima pubblicazione?

Vittorio: Si, prima esperienza ed anche l'ultima - ride Cassese -, questa è una raccolta di anni e anni di poesie. In passato avevo già pensato di pubblicarle ma rivolgendomi ad editori "normali" ricevevo come risposta solo dei preventivi di spesa! Poi ho scoperto CreateSpace.com, tramite il quale è possibile pubblicare on line a costo zero e mi sono giocato la mia chance. Ho svuotato il mio bidone pieno di poesie, scontrini e carte unte di pizza e dopo aver autocensurato il 90%  del materiale, con l'aiuto della mia compagna ho selezionato gli scritti da pubblicare. Ho preso il mio PDF e scelto la copertina, una vecchia foto che ha anche ispirato il titolo, ed il gioco era fatto.

R: Ormai eri on line e non potevi più tornare indietro, è cambiata la tua vita dopo questo passo?

V: Si! Ora un sacco di gente sa i fatti miei. Molte persone rinnegano di avermi mai conosciuto ( su questo indagheremo in futuro -ndr-). Non sono diventato ricco ma il bilancio è in attivo quindi posso definirla un'esperienza positiva anche economicamente ma soprattutto ne ho ricavato tanto divertimento. Ho avuto la possibilità di conoscere altri autori e sono previste delle collaborazioni per il futuro prossimo. Inoltre ho guadagnato molte "prese per i fondelli", ad esempio quando arrivo in ufficio vengo accompagnato dal classico "è arrivato lo scrittore".

R: Bene, come descriveresti questo tuo "La cosa non mi riguarda"?

V: E' una raccolta di riflessioni brevi. Le cosidette classiche poesie. Ho uno stile cinico, nasce tale e si è evoluto tale, e sono molto sintetico perchè miro all'essenziale.
Sono parole gettate su carta in momenti di emozioni e di vissuto sia positivi che negativi. Poi il giorno dopo magari cambiavo idea ma avevo impresso il sentimento che avevo provato in quel momento. E' tutto molto personale. Ho deciso di pubblicare quando ho scoperto che erano emozioni condivisibili, dopo ho capito quante e quali persone erano più attendibili a questa condivisione. Ho ricevuto tanto entusiasmo ed enfasi da ci ha letto il libro ma nessun approfondimento, nessuno mi ha mai chiesto il vero senso delle poesie. Non ho nessun ripensamento, ho raggiunto il mio obbiettivo, ovvero smuovere gli animi senza legarli troppo a me ( come da tittolo -ndr).

R: Come lo descrivono gli altri invece?

V: Sono un po confuso. Mi paragonano ad autori e genri molto diversi tra loro: ermetico  come Ungaretti, bruciato come Sartre, crudo come Bukoswki, fluido come John Fante, maiale come Elio Pecora o esistenziale come Moravia. Col risultato che mi definiscono psicotico e psicopatico ma con un comune denominatore e cioè che il metodo di scrittura riscuote successo. Per un fautore della èparola e della carta è una grande soddisfazione.

R: Dove  è possibile reperire il libro?

V: Il libro lo si può trovare su Amazon opppure laCosanonmiRiguarda.it per chiederlo a me o contattarmi in generale.

R: Suggerisci a chi già ti conosce e a chi no un motivo per leggere il tuo libro!

V: Allora a chi mi conosce dico di leggerlo così eviterà di chiedermi consigli perchè le rispote e il mio pensiero le troverà già lì. A chi invece non mi conosce dico che il senso che il libro trasmette è che siamo solo esseri umani. In questo momento storico lo stiamo dimenticando. Non si può sbagliare, non si può cambiare idea, non si può credere in nulla in cui non creda già la massa. Io in relatà spero che nell'intimità degli altri, così come nella mia, ci sia posto per le cose semplici come essere umani. Oggi mi sento di suggerire questa tra le mie poesie:

ANCORA UN DUBBIO

Ho paura di svelare
i miei sentimenti
potrei rovinare
più di una vita
oltre la mia.
La paura di passare
i miei giorni nel rimpianto
è più forte, però.
Vivere chiedendomi
se ho sbagliato o no
sarebbe un errore.
La mia convivenza
con il dubbio
è già difficile così.

R: Chiudiamo salutandoti con un'ultima curiosità che potrà essere utile ad aspiranti autori, quando e come scrivi?

V: Scrivo molto lentamente e solo quando ne ho realmente bisogno.

- Alessandro Ceccarelli -

 
 


Letto 1155 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 Novembre 2014 11:03

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